Pavlov house – Kharkiv, Ucraine

Kharkiv Reborn. Pavlov house conservation as a driver of urban recovery.

La storia / The history

La Pavlov House nasce all’interno del tessuto storico di Kharkiv come parte di un sistema urbano fatto di relazioni, spazi pubblici e stratificazioni successive. La cartografia storica consente di leggere il rapporto originario tra l’edificio, la piazza e il disegno della città, restituendo il valore di questo luogo nella memoria urbana. Il progetto di ricostruzione parte proprio da questa consapevolezza: comprendere la storia del sito per restituirgli un ruolo attivo nella città contemporanea.

The Pavlov House originated within the historic fabric of Kharkiv as part of an urban system shaped by relationships, public spaces and successive layers of development. Historic cartography makes it possible to understand the original relationship between the building, the square and the form of the city, revealing the importance of this place within urban memory. The reconstruction project begins from this awareness: understanding the history of the site in order to restore its active role within the contemporary city.

Pavlov House

La Pavlov House rappresenta una testimonianza significativa dell’architettura storica di Kharkiv. La composizione della facciata, il pronao centrale, le colonne e l’apparato decorativo classicista definiscono l’identità dell’edificio e il suo valore simbolico nel contesto urbano. Le fotografie storiche ne restituiscono l’immagine originaria e permettono di riconoscere ciò che il progetto intende preservare, reinterpretare e restituire alla città.

The Pavlov House is a significant example of Kharkiv’s historic architecture. The composition of the façade, the central pronaos, the columns and the classicist decorative apparatus define the building’s identity and its symbolic value within the urban context. Historic photographs preserve its original image and make it possible to recognise what the project aims to preserve, reinterpret and return to the city.

Un progetto di restauro, memoria e rigenerazione urbana per restituire alla Pavlov House e alla città di Kharkiv un nuovo futuro.

A project of restoration, memory and urban regeneration designed to give the Pavlov House and the city of Kharkiv a new future.

Il progetto di restauro è stato sviluppato con la consulenza scientifica della Prof.ssa Arch. Donatella Fiorani, docente ordinario di Restauro presso Sapienza Università di Roma, che ha contribuito alla definizione dell’approccio conservativo e delle principali strategie di intervento sull’edificio storico.

Condizioni Iniziali / Initial conditions

La Pavlov House presenta gravi danni provocati dal conflitto. La porzione centrale dell’edificio è stata completamente distrutta, mentre le ali laterali conservano murature, apparati decorativi e strutture storiche che necessitano di importanti interventi di consolidamento.

Crepe strutturali, solai danneggiati, infissi distrutti e porzioni di muratura crollate raccontano la fragilità dell’edificio, ma anche la presenza di una materia storica ancora capace di sostenere il processo di ricostruzione.

The Pavlov House has suffered extensive damage as a result of the conflict. The central portion of the building has been completely destroyed, while the lateral wings retain historic masonry, decorative elements and structures requiring substantial consolidation work.

Structural cracks, damaged floors, broken windows and collapsed masonry reveal the fragility of the building, but also the presence of historic fabric that can still support the reconstruction process.

L’etica della ricostruzione /
The Ethics of Reconstruction

L’architettura non si limita a ricostruire ciò che è stato distrutto: attraverso lo spazio può custodire la memoria, restituire dignità ai luoghi e contribuire concretamente alla vita delle comunità.

Il progetto accoglie la visione di una Kharkiv capace di trovare un equilibrio tra la tutela della propria identità storica e la necessità di rispondere alle nuove esigenze della città contemporanea.

La ricostruzione della Pavlov House nasce quindi da una domanda prima etica e poi architettonica: cancellare completamente le tracce del conflitto oppure conservarne i segni come testimonianza per le generazioni future?

La proposta sceglie di ricostruire senza dimenticare.

Architecture does not simply reconstruct what has been destroyed. Through space, it can preserve memory, restore dignity to places and make a tangible contribution to the life of a community.

The project embraces the vision of a renewed Kharkiv capable of balancing the protection of its historical identity with the need to respond to the demands of the contemporary city.

The reconstruction of the Pavlov House therefore begins with a question that is ethical before it is architectural: should every trace of the conflict be erased, or should some of its scars be preserved as a testimony for future generations?

The proposal chooses to rebuild without forgetting.

Il contesto urbano / The urban context

La Pavlov House non viene considerata come un edificio isolato, ma come parte di un sistema urbano più ampio, segnato dalla presenza dei fiumi Kharkiv e Lopan, dagli edifici storici, dalle reti ecologiche e dalle infrastrutture di mobilità.

L’analisi del tessuto costruito, degli spazi aperti e dei collegamenti esistenti individua nell’area della Pavlov House un punto strategico per avviare un processo di rigenerazione capace di estendersi all’intera città.

The Pavlov House is not considered as an isolated building, but as part of a broader urban system shaped by the Kharkiv and Lopan rivers, historic buildings, ecological networks and public transport infrastructure.

The analysis of the existing urban fabric, open spaces and mobility connections identifies the area surrounding the Pavlov House as a strategic point from which a wider process of urban regeneration can begin.

Masterplan

L’intervento supera il perimetro dell’edificio e coinvolge l’intero spazio pubblico circostante.

L’asse stradale carrabile viene interrato, liberando la superficie dal traffico e permettendo la realizzazione di una grande piazza pedonale. Il nuovo spazio urbano abbraccia la Pavlov House e la mette in relazione con un vasto parco, con la rete ecologica cittadina e con un sistema di trasporto pubblico elettrico.

La piazza diventa così il centro di una nuova struttura urbana: un luogo di incontro, cultura, mobilità e condivisione.

The intervention extends beyond the perimeter of the building and involves the surrounding public space.

The vehicular road is moved underground, freeing the surface from traffic and allowing the creation of a large pedestrian square. This new urban space embraces the Pavlov House and connects it with a vast park, the city’s ecological network and a new electric public transport system.

The square becomes the centre of a renewed urban structure: a place for meeting, culture, mobility and shared civic life.

Come sarà / Proposed conditions

La ricostruzione della Pavlov House non si limita al recupero della sua immagine storica. Il progetto trasforma l’edificio in un nuovo polo pubblico, culturale ed educativo, capace di tornare a essere parte attiva della vita quotidiana di Kharkiv.

Gli spazi interni vengono riorganizzati per accogliere attività collettive, percorsi espositivi, luoghi di incontro e ambienti dedicati alla formazione e al lavoro. La nuova distribuzione mantiene leggibile la struttura storica dell’edificio, introducendo allo stesso tempo elementi contemporanei chiaramente riconoscibili.

The reconstruction of the Pavlov House is not limited to recovering its historic appearance. The project transforms the building into a new public, cultural and educational hub, capable of becoming an active part of Kharkiv’s everyday life once again.

The interior spaces are reorganised to accommodate collective activities, exhibition routes, meeting places and environments dedicated to education and work. The new layout preserves the legibility of the historic structure while introducing clearly recognisable contemporary elements.

Il piano terra

Il piano terra è concepito come la parte più aperta e accessibile della Pavlov House. Gli ambienti ospitano spazi espositivi, una sala conferenze, una caffetteria letteraria e le funzioni di servizio necessarie alla vita quotidiana dell’edificio.

La porzione centrale, distrutta durante il conflitto, viene reinterpretata attraverso un grande ambiente a doppia altezza. La scelta di non ricostruire il solaio originario crea uno spazio unitario e rappresentativo, destinato a incontri pubblici, conferenze e attività culturali.

Un ponte sospeso attraversa il vuoto centrale e collega il ballatoio superiore con il pronao e il balcone affacciato sulla nuova piazza. L’interno dell’edificio entra così in relazione diretta con lo spazio pubblico circostante.

The Ground Floor

The ground floor is conceived as the most open and accessible part of the Pavlov House. Its spaces accommodate exhibition areas, a lecture hall, a literary coffeehouse and the service facilities required for the building’s everyday use.

The central section, destroyed during the conflict, is reinterpreted as a large double-height space. The decision not to reconstruct the original intermediate floor creates a unified and representative interior intended for public meetings, conferences and cultural activities.

A suspended footbridge crosses the central void and connects the upper gallery with the pronaos and the balcony overlooking the new square. The interior of the building is therefore placed in direct relationship with the surrounding public space.

Il piano superiore

Il piano superiore ospita funzioni dedicate alla formazione, alla produzione culturale e alla collaborazione. I laboratori artigianali e gli spazi di coworking trasformano la Pavlov House in un luogo attivo, nel quale memoria, conoscenza e nuove competenze possono convivere.

Gli ambienti si organizzano intorno al vuoto centrale della sala conferenze. Il ballatoio e il ponte sospeso permettono di osservare lo spazio sottostante e accompagnano il visitatore verso la parte centrale della facciata e il balcone affacciato sulla piazza.

La distribuzione interna non separa rigidamente le diverse attività, ma crea una successione di luoghi di lavoro, incontro e relazione.

The Upper Floor

The upper floor accommodates functions dedicated to education, cultural production and collaboration. Craft workshops and coworking spaces transform the Pavlov House into an active place where memory, knowledge and new skills can coexist.

The rooms are organised around the central void of the lecture hall. The gallery and suspended footbridge overlook the space below and guide visitors towards the central section of the façade and the balcony facing the square.

The internal layout does not rigidly separate the different activities, but creates a sequence of spaces for work, meeting and interaction.

La facciata restaurata

Il progetto restituisce alla Pavlov House la sua volumetria storica e la composizione classicista della facciata, conservando però una distinzione leggibile tra le parti originali e quelle ricostruite.

Nelle ali laterali, sopravvissute alla distruzione, vengono recuperati l’intonaco giallo, le modanature bianche e gli infissi in legno. La porzione centrale viene invece ricostruita attraverso un linguaggio materico contemporaneo: il laterizio rimane visibile sotto una scialbatura giallastra, richiamando il colore originario senza imitare completamente la superficie storica.

Anche le modanature della parte ricostruita vengono realizzate in mattoni e scialbate di bianco, mentre i nuovi infissi utilizzano profili metallici sottili. La facciata ritrova così la propria unità senza cancellare la memoria della distruzione.

The Restored Façade

The project restores the historic volume and classicist composition of the Pavlov House façade, while maintaining a clear distinction between the original and reconstructed portions.

In the lateral wings that survived the destruction, the yellow plaster, white mouldings and timber window frames are restored. The central section is instead reconstructed through a contemporary material language: the brick remains visible beneath a yellowish limewash, recalling the original colour without completely imitating the historic surface.

The mouldings in the reconstructed section are also made of brick and whitewashed, while the new windows use thin metal profiles. The façade therefore regains its overall unity without erasing the memory of its destruction.

La piazza

spazio pubblico, memoria e mobilità

The Square, public space, memory and mobility

Il nuovo volume sospeso attraversa la piazza e si inserisce come elemento di connessione tra la Pavlov House, lo spazio pubblico e il sistema della mobilità.

Sostenuta da pali e tiranti in acciaio, la struttura richiama simbolicamente la traiettoria dell’ordigno che ha colpito l’edificio, trasformando la memoria della distruzione in un segno architettonico.

Al suo interno si sviluppa un percorso museale, mentre alla scala urbana il volume collega le diverse parti della piazza e integra i sistemi di accesso alle nuove fermate del tram e degli autobus elettrici.

The new suspended volume crosses the square and acts as a connecting element between the Pavlov House, the public space and the mobility system.

Supported by steel poles and tie-rods, the structure symbolically recalls the trajectory of the ordnance that struck the building, transforming the memory of destruction into an architectural sign.

Inside, it accommodates a museum route, while at the urban scale it connects the different parts of the square and integrates access to the new electric tram and bus stops.

La piazza come estensione dell’edificio

The Square as an Extension of the Building

La nuova piazza nasce dall’interramento della strada carrabile, una scelta che elimina la barriera del traffico e libera una vasta superficie pedonale davanti alla Pavlov House. L’edificio torna così a dialogare direttamente con la città, il parco urbano e gli spazi collettivi.

Il volume sospeso attraversa la piazza come un ponte tra memoria e futuro. Sostenuto da pali e tiranti in acciaio, richiama simbolicamente la traiettoria dell’ordigno che ha colpito l’edificio. Al suo interno ospita un percorso museale e integra i collegamenti verticali con le nuove fermate del trasporto pubblico elettrico.

Accanto a esso, lo shelter circolare recupera la geometria della piazzetta storica e definisce uno spazio flessibile per eventi culturali, attività educative e mercati temporanei. La sua funzione richiama anche il legame della famiglia Pavlov con la tradizione mercantile della città.

La piazza diventa infine il punto di connessione tra la Pavlov House, il tram e gli autobus elettrici, il parco urbano e la rete ecologica di Kharkiv. Architettura, mobilità sostenibile e paesaggio vengono riuniti in un nuovo spazio pubblico accessibile e condiviso.

The new square is created by placing the vehicular road underground, removing the barrier of traffic and freeing a large pedestrian area in front of the Pavlov House. The building can therefore establish a direct relationship with the city, the urban park and the surrounding collective spaces.

The suspended volume crosses the square as a bridge between memory and the future. Supported by steel poles and tie-rods, it symbolically recalls the trajectory of the ordnance that struck the building. Inside, it accommodates a museum route and integrates the vertical connections serving the new electric public transport stops.

Beside it, the circular shelter recalls the geometry of the historic small square and defines a flexible space for cultural events, educational activities and temporary markets. Its function also evokes the Pavlov family’s connection with the city’s mercantile tradition.

The square ultimately becomes the point of connection between the Pavlov House, electric trams and buses, the urban park and Kharkiv’s ecological network. Architecture, sustainable mobility and landscape are brought together within a new accessible and shared public space.

Atmosfera e percezione

Atmosphere and Perception — The Human Scale

I rendering finali mostrano il progetto nella sua dimensione più concreta, mettendo in relazione la Pavlov House restaurata con la nuova piazza pedonale, il parco urbano e i nuovi elementi architettonici.

Il volume sospeso e lo shelter circolare definiscono nuovi percorsi e spazi collettivi, mentre l’interno museale costruisce un rapporto diretto con la facciata restaurata attraverso una grande apertura che inquadra il pronao centrale.

Le immagini restituiscono così una visione unitaria dell’intervento, in cui memoria, spazio pubblico, mobilità e nuove funzioni culturali partecipano alla rinascita urbana di Kharkiv.

The final renderings show the project in its most tangible dimension, connecting the restored Pavlov House with the new pedestrian square, the urban park and the new architectural elements.

The suspended volume and the circular shelter define new routes and collective spaces, while the museum interior establishes a direct relationship with the restored façade through a large opening framing the central pronaos.

The images therefore present a unified vision of the intervention, in which memory, public space, mobility and new cultural functions contribute to the urban rebirth of Kharkiv.