Puntellamenti – L’Aquila (AQ)

Premessa

Il terremoto che ha colpito l’Aquila il 6 aprile 2009 rappresenta uno degli eventi più significativi e traumatici della storia recente italiana, non solo per l’entità dei danni materiali, ma anche per il profondo impatto lasciato nella memoria collettiva del Paese. Il sisma ha interessato con particolare violenza il territorio abruzzese, colpendo il centro storico della città e numerosi centri limitrofi, compromettendo un patrimonio edilizio, storico e monumentale di grande valore. 

L’elevata intensità dell’evento sismico ha provocato crolli diffusi, gravi dissesti strutturali e l’immediata inagibilità di interi isolati urbani, interrompendo la continuità fisica e sociale della città. In questo contesto di emergenza, la priorità delle istituzioni è stata la salvaguardia della pubblica e privata incolumità, attraverso interventi tempestivi di messa in sicurezza. Queste azioni, nate come risposte all’urgenza, hanno contribuito a definire un paesaggio urbano sospeso e riconoscibile, entrato a far parte della cultura territoriale e visiva dell’Italia contemporanea. 

Emergenza e tempestività

Nei giorni immediatamente successivi all’evento sismico, la città si presentava come un tessuto urbano fragile e ferito: facciate lesionate, murature prossime al ribaltamento, coperture in bilico, volte e solai parzialmente o totalmente crollati. Le scosse di assestamento continuavano a sollecitare strutture già compromesse, aumentando il rischio di ulteriori collassi. 

Forconia Engineering è intervenuta con tempestività sin dalle prime fasi dell’emergenza, operando in coordinamento con il Centro Operativo Misto (COM) e con gli enti preposti alla gestione della sicurezza. Le squadre tecniche e operative hanno effettuato sopralluoghi urgenti, spesso in condizioni di accessibilità estremamente limitate, utilizzando piattaforme mobili e lavorando dall’esterno degli edifici laddove l’ingresso risultava impossibile. 

L’approccio adottato è stato quello tipico degli interventi di protezione civile in fase post-sismica: ispezione, bonifica degli elementi pericolanti e successiva realizzazione di opere provvisionali di contrasto e sostegno, finalizzate a interrompere i cinematismi di collasso e a consentire, ove possibile, il ripristino di condizioni minime di sicurezza per la viabilità e per le successive fasi di progettazione della ricostruzione. 

Scuola Elementare De Amicis

Centro storico dell’Aquila 

L’edificio scolastico De Amicis, già dichiarato inagibile ed evacuato prima della scossa principale, ha riportato danni gravissimi a seguito del sisma. La struttura in muratura di pietra, priva di efficaci collegamenti tra i paramenti, presentava un quadro fessurativo diffuso, con lesioni passanti sulle facciate e crolli localizzati di volte, solai e murature. 

Particolarmente critica risultava la facciata su Via San Bernardino, caratterizzata da un evidente principio di ribaltamento verso l’esterno. In questo caso l’impresa Forconia Engineering ha operato inizialmente con una puntellatura di contrasto in tubi e giunti, realizzata nei primissimi giorni dopo il sisma, per evitare un collasso improvviso sulla pubblica via. 

Successivamente sono stati eseguiti interventi più articolati: ispezione e bonifica delle facciate e delle coperture, installazione di sistemi di tirantaggio e cerchiature metalliche in corrispondenza delle aperture, puntellamento interno di volte e solai mediante tubi-giunto e puntelli regolabili. Particolare attenzione è stata rivolta alle zone di passaggio e alle vie di fuga, che sono state mantenute accessibili in sicurezza per consentire le attività di rilievo e sgombero. 


Via San Bernardino

Messa in sicurezza di un asse urbano strategico.

Lungo Via San Bernardino, asse fondamentale del centro storico, l’intervento dell’impresa Forconia Engineering ha assunto un carattere urbano e sistemico. Il tratto compreso tra la Chiesa di San Bernardino e Corso Vittorio Emanuele presentava numerosi edifici danneggiati, alcuni dei quali in condizioni di equilibrio estremamente precario. 

L’obiettivo condiviso con il COM era quello di rendere nuovamente percorribile la strada, consentendo il transito dei mezzi di emergenza e delle squadre impegnate nella ricostruzione. A tal fine, l’intervento è stato articolato in una prima fase di ispezione e bonifica, con rimozione degli elementi pericolanti, e in una seconda fase di puntellamento mirato. 

Sono state realizzate puntellature di facciata, castelletti metallici a sostegno di balconi in pietra, gallerie protettive in tubo-giunto con sovrastante tavolato ligneo e strutture di protezione per i portici, al fine di contenere il distacco di rivestimenti lapidei e decorazioni. Tutte le opere provvisionali sono state integrate con rivestimenti lignei e segnalazioni, nel rispetto delle normative di sicurezza. 



Istituto Santa Maria degli Angeli 

L’edificio dell’Istituto S. Maria degli Angeli presentava un quadro di danno particolarmente delicato, aggravato dalla presenza di affreschi di notevole valore storico-artistico. Le facciate principali mostravano lesioni diagonali passanti e segnali di possibile ribaltamento, mentre all’interno erano evidenti dissesti dei maschi murari e dei solai. 

L’intervento ha previsto, oltre alla consueta fase di ispezione e bonifica, l’installazione di un sistema di tiranti e cerchiature metalliche in grado di abbracciare l’intero blocco edilizio, impedendo l’attivazione dei cinematismi. All’interno, solai e murature lesionate sono stati sostenuti con puntellamenti in tubo-giunto, mentre per la protezione degli affreschi sono state adottate soluzioni specifiche, con bendaggi, materassini di protezione e puntellazioni dedicate. 

È stata inoltre prevista la protezione provvisoria della copertura mediante teli impermeabili, per evitare infiltrazioni e ulteriori degradi. 


Complesso IPAB – Via Cavour / Piazza Palazzo 

Il complesso IPAB rappresentava uno degli scenari più critici affrontati da Forconia Engineering Forconia Engineering. I crolli estesi di murature, volte e solai avevano lasciato porzioni di facciata e coperture completamente in bilico, rendendo impossibile l’accesso diretto a gran parte degli ambienti. 

L’intervento ha richiesto uno studio accurato delle modalità esecutive e una sequenza operativa complessa. Dopo la bonifica preliminare, si è proceduto alla messa in sicurezza delle coperture sospese mediante travi verticali in acciaio e sistemi di tirantaggio. In corrispondenza dell’ingresso principale, completamente ostruito dalle macerie, l’accesso è stato realizzato dall’alto, attraverso ponteggi e gallerie a sbalzo protette, consentendo il successivo puntellamento interno delle strutture e la rimozione controllata dei detriti. 

Solo a valle di queste operazioni è stato possibile applicare le cerchiature e i tiranti sulle facciate, completando la messa in sicurezza dell’intero isolato. 


Chiesa Madonna delle Grazie – Torre de’ Passeri 

Anche nel comune di Torre de’ Passeri l’impresa Forconia Engineering è intervenuta per la messa in sicurezza della Chiesa Madonna delle Grazie, gravemente danneggiata dal sisma. Il dissesto principale era localizzato in prossimità della facciata principale e delle torri, a causa di fenomeni di martellamento strutturale tra elementi con diversa rigidezza e altezza. 

Le lesioni diffuse e il distacco della volta dalla facciata rendevano necessario un intervento immediato. È stata quindi realizzata una cerchiatura perimetrale dell’edificio mediante putrelle e tiranti metallici, con ulteriori interventi di cerchiatura delle torri e della cupola. Tali opere hanno consentito di stabilizzare le facciate, eliminare il rischio di collassi improvvisi e restituire condizioni di sicurezza all’area pubblica circostante. 

Conclusioni

Gli interventi descritti rappresentano un esempio significativo dell’azione svolta da Forconia Engineering Forconia Engineering nella fase emergenziale post-sisma del 2009. La rapidità di intervento, la capacità di operare in contesti estremamente compromessi e la varietà delle soluzioni tecniche adottate hanno contribuito in modo determinante alla messa in sicurezza di edifici strategici e di elevato valore storico. 

Le opere provvisionali realizzate hanno costituito il presupposto indispensabile per le successive fasi di progettazione e ricostruzione, garantendo al contempo la tutela della vita umana e la conservazione del patrimonio architettonico colpito dal sisma.