Villaggio Rurale Le Sette Querce – Sesto Campano (IS)

Storia

L’area soggetta all’intervento, situata in località “Colle di Monte Cesima” nel Comune di Sesto Campano, vanta una rilevanza strategica che affonda le radici nell’epoca dell’Impero Romano, essendo da sempre considerata un punto nodale e un sistema centripeto tra le regioni Molise, Lazio e Campania. Il territorio è intriso di tradizioni secolari che si riflettono sia nella gastronomia, con ricette come la polenta con selvaggina tramandate fin dai tempi del brigantaggio, sia nell’artigianato del legno e nella produzione casearia rimasta legata ai vecchi metodi tradizionali. La bellezza naturale della zona, che raggiunge una quota di 1180 metri sul livello del mare, offre una flora variegata che spazia dal faggio al corbezzolo e una fauna montana protetta, mentre dalla vetta si gode di un panorama mozzafiato che include il Vesuvio, il Golfo di Napoli e la maestosa Abbazia di Monte Cassino.

Obiettivi di progetto

Il progetto generale mira alla valorizzazione e al recupero del sito denominato “Le Sette Querce” attraverso la ristrutturazione e l’ampliamento di vecchi fabbricati e casolari rurali già esistenti. L’obiettivo principale è la creazione di un villaggio per il turismo rurale che possa incrementare l’occupazione locale e promuovere le risorse paesaggistiche e naturali della zona, minimizzando al contempo l’impatto ambientale.

Si intende offrire un’accoglienza professionale che valorizzi le peculiarità del territorio, dalla raccolta dei pregiati tartufi bianchi alla fauna appenninica, preparando la struttura a diventare un punto di riferimento strategico in vista del Giubileo del 2000.

Soluzioni adottate

Per la realizzazione del villaggio, che si sviluppa su un’area di circa 67 ettari, si è scelto di ristrutturare 4 edifici esistenti da adibire a dimore rurali per un totale di 40 posti letto, impiegando materiali tradizionali come pietre locali, pavimenti in cotto e infissi in legno naturale. È prevista la costruzione di un apposito Casolare del ristoro da 60 coperti, realizzato con struttura portante in pietra antisismica e arredato in stile rustico, la cui offerta gastronomica sarà basata esclusivamente su prodotti di aziende agricole locali.

Le infrastrutture per il tempo libero comprendono la creazione di un campo da tennis, un mini-golf e un piccolo maneggio, oltre al riadattamento di una vasca di raccolta delle acque in piscina e al ripristino di antichi percorsi mulattieri per escursioni naturalistiche. Completano l’intervento la ristrutturazione di una stalla per i capi bovini e la costruzione di un nuovo edificio in muratura per il ricovero dei cavalli, dotato di un locale specifico per la lavorazione del latte.

Risultati

L’attuazione dell’intervento, per la quale è previsto un tempo di esecuzione di 20 mesi, porterà alla creazione di un complesso turistico formalmente idoneo e rispettoso dell’ambiente circostante. Uno dei risultati fondamentali è la piena accessibilità della struttura, poiché l’intero villaggio e l’unità di ristorazione sono progettati in conformità alle norme per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Grazie alla posizione geografica privilegiata sull’asse Napoli-Roma, il turista potrà usufruire di servizi avanzati come guide in lingua inglese e trasporti organizzati verso i principali circuiti d’arte e religione. L’intero piano di riqualificazione è stato quantificato in un quadro economico complessivo di 2 miliardi di lire, comprensivo di lavori, arredi, spese tecniche e oneri fiscali.