Palazzo del Rio – Fontecchio (AQ)
Storia
L’edificio in questione, noto come ”Palazzo del Rio”, si trova nel Comune di Fontecchio. A seguito del terremoto del 6 aprile 2009, l’immobile ha subito danni ingenti, tanto da essere dichiarato inagibile con esito ”E”. I danni riscontrati sono sia strutturali, con lesioni alle murature che possono portare a crolli improvvisi, sia non strutturali, con danneggiamenti a finiture, pavimenti, rivestimenti e impianti. L’edificio è vincolato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici.
Condizioni Iniziali
A seguito del terremoto del 6 aprile 2009, la struttura ha subito danni ingenti, tanto da essere classificata come inagibile (esito E). Il quadro fessurativo ha interessato sia gli elementi strutturali, come murature, solai e coperture, sia le componenti non strutturali, quali finiture e impianti. In virtù del suo pregio storico, l’immobile è vincolato dalla Soprintendenza ed è stato inserito nel Piano di Ricostruzione post-sisma per garantirne la salvaguardia.
Le condizioni lo rendono ”pericoloso” per rischio di crolli improvvisi.

Obiettivi di progetto
L’obiettivo primario del progetto è la riparazione dei danni causati dal sisma, finalizzata a rimuovere le cause che hanno determinato l’inagibilità dell’edificio per consentirne il futuro riutilizzo. L’intervento è concepito per salvaguardare il bene, che è architettonicamente vincolato, nel pieno rispetto delle sue caratteristiche tipologiche e costruttive originarie. Tutte le operazioni sono state calibrate per garantire il raggiungimento dei livelli di sicurezza strutturale previsti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni del 2008 e dalle ordinanze OPCM 3790/2009 e 3820/2009. Per ottimizzare l’esecuzione, il progetto è stato suddiviso in più stralci funzionali; il primo di questi è dedicato agli interventi indispensabili per la messa in sicurezza e il consolidamento delle strutture principali dell’edificio.
Soluzioni adottate
Il primo stralcio del progetto si concentra su interventi strutturali e di restauro volti alla messa in sicurezza dell’edificio. Le operazioni principali includono il rifacimento completo del tetto, con il consolidamento delle capriate lignee esistenti mediante l’applicazione di lamine in fibra di carbonio, e il consolidamento o rifacimento dei solai. Questi ultimi verranno integrati con cordoli in acciaio ancorati alle facciate per creare un sistema di incatenamento che impedisca il ribaltamento delle murature.
Le pareti lesionate saranno riparate con la tecnica del ”cuci e scuci”, mentre i cantonali verranno rinforzati con cuciture armate. Per migliorare il collegamento tra i paramenti murari, verranno inseriti diatoni in acciaio inox iniettati con resina. Le volte saranno consolidate con reti in fibra di vetro e malte ad alte prestazioni, e sulla sommità delle murature verrà realizzata una cordolatura in muratura armata con tecnologia SRG (Steel Reinforced Grout) per una migliore distribuzione dei carichi sismici.
Il progetto prevede inoltre l’eliminazione di vuoti strutturali come le nicchie, il restauro degli elementi di pregio come cornici e portoni in legno, e la revisione degli infissi e delle finiture. Tutti gli interventi seguono il criterio della massima conservazione dei materiali originali e sono progettati per garantire la sicurezza immediata senza pregiudicare le future fasi di lavoro.






Risultati
L’intervento mira a ripristinare la stabilità e l’agibilità della porzione di fabbricato interessata dal primo stralcio, eliminando le cause di pericolo legate a possibili crolli o ribaltamenti delle murature. Attraverso il consolidamento strutturale, si punta a un miglioramento sismico complessivo dell’edificio, con un aumento della sua duttilità e una riduzione dei rischi locali. Parallelamente, il progetto si prefigge il recupero e la conservazione delle caratteristiche architettoniche originarie, garantendo la continuità storica del bene. Infine, questa fase iniziale è fondamentale per creare le basi strutturali necessarie a sostenere i successivi stralci di lavori per il completamento della ricostruzione.
