Palazzo del Duca Di Sangro – Casacalenda (CB)
Storia
Il Palazzo dei Duca di Sangro possiede una storia profondamente legata a quella di Casacalenda. Sorge infatti nella parte più antica del centro abitato, identificata come il nucleo medievale murato. Le indagini storiche suggeriscono che l’area occupata dal palazzo coincida con il primo nucleo fortificato (fortilizio) risalente all’XI secolo, associato ai Conti di Loritello. Dalle sovrapposizioni storiche emerge che il nucleo originario del manufatto fosse un’imponente torre a base quadrangolare. Questa origine militare è ancora oggi testimoniata dalla presenza di strette balestriere verticali visibili sulla facciata che domina Piazza Nardacchione, elementi tipici delle fortezze medievali, e da una base a scarpa rimaneggiata in epoca longobarda. Nel tempo, diversi corpi di fabbrica si sono aggregati attorno a questo nucleo, definendo il complesso unitario attuale, che, sebbene oggi suddiviso in diverse unità immobiliari a seguito di divisioni ereditarie, si presenta integro nelle sue forme esteriori.
Condizioni Iniziali
Al momento dell’analisi, l’immobile, un complesso di quattro piani (un seminterrato, due fuori terra e un sottotetto) articolato attorno a un cortile , presentava uno stato di danno classificato come “Grave”. Questa classificazione era dovuta alla presenza di lesioni diagonali passanti su diversi livelli, che interessavano oltre il 30% della struttura a quei piani. L’indagine strutturale ha rivelato significative vulnerabilità: la struttura portante è in muratura di pietra a doppio paramento senza collegamenti trasversali. Le malte di calce versavano in cattivo stato di conservazione, con caratteristiche meccaniche limitate , e le murature erano indebolite da numerosi vuoti, come nicchie e canne fumarie. Le strutture orizzontali erano miste, con solai piani in ferro e tavelloni (spesso in sostituzione di quelli lignei) e numerose volte in pietra o mattoni. Queste volte presentavano lesioni diffuse, risultando non sufficientemente rigide, fragili e non conformi alla normativa sismica. Infine, la struttura della copertura era in pessimo stato di conservazione e risultava totalmente scollegata dalla muratura portante sottostante.
Obiettivi di progetto
Il progetto si configura come un intervento di “Riparazione con miglioramento sismico”. L’obiettivo fondamentale è quello di modificare il comportamento strutturale dell’edificio per ottenere un comportamento d’insieme di tipo “a scatola”, capace di assorbire e distribuire meglio le azioni sismiche. Questo obiettivo primario include la riparazione dei danni censiti, il consolidamento generale delle strutture e la riduzione delle vulnerabilità e delle carenze strutturali gravi. Parallelamente, si mira a conseguire un maggior grado di sicurezza sismica senza alterare sostanzialmente il comportamento globale dell’edificio, nel rispetto del suo status di patrimonio monumentale. Gli interventi si prefiggono anche il restauro del decoro architettonico originale, attraverso l’eliminazione di superfetazioni recenti , e la risoluzione di problemi specifici come l’umidità di risalita. Infine, il progetto include l’obiettivo di eliminare le barriere architettoniche, in particolare per i locali della canonica, tramite l’installazione di un corpo ascensore.
Soluzioni adottate
Per raggiungere gli obiettivi prefissati, il progetto prevede una serie di interventi mirati. Non si interverrà sulle fondazioni , ma si realizzerà un vespaio areato tipo “cupolex” nei piani seminterrati per contrastare l’umidità. Le murature portanti verticali saranno consolidate mediante la tecnica del “cuci e scuci” nelle zone lesionate , con iniezioni per ricollegare i paramenti murari e con la chiusura dei vuoti interni. Le strutture recenti non idonee saranno demolite e ricostruite con blocchi sismici , mentre la facciata principale sarà rinforzata con tirantature. Per le strutture orizzontali, le volte saranno consolidate all’estradosso tramite una cappa armata, ancorata alle murature perimetrali per collegare i paramenti , mentre i solai piani saranno consolidati o realizzati ex novo. Questi interventi sono progettati per irrigidire i solai e ancorarli alle murature, ottenendo il comportamento “a scatola” desiderato. Le coperture da rifare saranno realizzate in legno lamellare e ancorate alle murature tramite cordoli con profilati UPN 240 e barre di acciaio. Verranno inoltre rimosse le superfetazioni, sostituite le gronde in zinco con elementi in rame , installati nuovi infissi in legno e realizzato un corpo ascensore.




Risultati
L’obiettivo principale che si intende raggiungere è la riparazione completa dei danni causati dagli eventi sismici, l’eliminazione delle vulnerabilità strutturali identificate e un miglioramento generale del comportamento dell’edificio di fronte alle azioni sismiche. Nel perseguire questi risultati, il progetto è stato concepito tenendo costantemente presente la natura monumentale dell’immobile. Si è quindi operato scegliendo interventi il meno invasivi possibile, che fossero compatibili con l’esigenza prioritaria di conservare e tutelare le caratteristiche strutturali e architettoniche originali dell’intero Palazzo Ducale.
