Aggregato 9 – S. Eusanio Forconese (AQ)
Storia
L’aggregato edilizio in esame ricade nel Centro Storico di Sant’Eusanio Forconese. Esso affaccia su P.zza del Popolo, Via della Torretta e Via del Portonaccio, e si sviluppa con aggregazione a schiera lungo tali vie, secondo un’articolazione volumetrica determinata dall’andamento del versante su cui sorge l’originario nucleo del Comune. L’aggregato, come la prevalenza dei fabbricati presenti nel contesto storico in cui sorge, ha origini prevalenti intorno alla seconda metà dell’Ottocento, con successive aggregazioni che hanno portato al corpo di fabbrica attuale. L’edificio in oggetto può essere diviso in due parti: una parte sottoposta a vincolo diretto in quanto in adiacenza alla basilica di Sant’Eusanio Martire, preservando la cinta muraria antica che doveva far parte della chiesa, e l’altra, di più recente costruzione, non vincolata.
Condizioni Iniziali
L’aggregato, situato nel Comune di Sant’Eusanio Forconese in Piazza del Popolo, è stato gravemente danneggiato dal sisma del 2009, rientrando tra i comuni del cratere. A seguito del terremoto, l’edificio ha ricevuto un giudizio di agibilità prevalente “E” (Inagibile), con l’eccezione dell’Edificio 3, classificato “A”. I danni sono stati estesi e hanno incluso il crollo parziale dei solai di sottotetto, di parte della copertura e della relativa quinta muraria, oltre a gravi danni strutturali diffusi. Molte delle volte, in particolare quelle in mattoni disposti in foglio, sono risultate in buona parte crollate o affette da lesioni significative. L’antica cappella annessa, accessibile dal giardino, è anch’essa fortemente danneggiata.

Obiettivi di progetto
Il progetto di restauro e conservazione è orientato primariamente alla tutela e alla valorizzazione degli elementi di valenza storica, artistica e culturale dell’aggregato edilizio, in coerenza con le direttive degli strumenti urbanistici vigenti. L’obiettivo fondamentale è garantire la preservazione del carattere di pregio architettonico e della specificità formale e strutturale che definiscono il manufatto all’interno del contesto storico urbano. Parallelamente, si persegue il cruciale obiettivo del consolidamento strutturale dell’intera costruzione, volto a ottenere un’adeguata stabilità statica e una significativa riduzione della vulnerabilità sismica. Questo include il raggiungimento di un efficace collegamento tra gli orizzontamenti e le strutture verticali e il contenimento delle spinte e dei dissesti generati dagli elementi voltati. Si aggiunge l’obiettivo di recuperare integralmente la qualità edilizia tradizionale e il decoro superficiale, il che comporta la conservazione e il ripristino dei materiali e delle finiture originali, nonché l’eliminazione degli elementi incongrui che non rispettano la tipologia costruttiva locale. L’intento ultimo è dunque quello di riconsegnare l’edificio alla collettività in condizioni di piena sicurezza sismica, mantenendone inalterato il valore storico-documentario e architettonico
Soluzioni adottate
Le soluzioni adottate per raggiungere gli obiettivi prefissati si concentrano sul potenziamento strutturale e sul recupero del patrimonio edilizio. Il consolidamento primario si realizza attraverso il collegamento efficace dei solai alla muratura, conseguito mediante l’installazione di cordoli di piano in profili d’acciaio ancorati, essenziali per creare piani rigidi e distribuire le azioni sismiche. Per gli orizzontamenti voltati, si differenziano le tecniche: per le volte in pietra si prevede la realizzazione di una soletta armata leggera, mentre per quelle in mattoni in foglio l’intervento consiste nell’applicazione di una rete in fibra di vetro annegata in una cappa di malta composita all’estradosso. Parallelamente, si procede al restauro conservativo degli elementi lapidei di pregio – quali portali, cornici e cantonali – con pulitura, ricomposizione dei conci e reintegrazione delle parti mancanti con materiali e tecniche tradizionali. Il recupero del manto di copertura prevede la rimozione, pulitura e riposa dei coppi originali, sostituendo quelli danneggiati con elementi analoghi di recupero o artigianali. Infine, per le chiusure, si prevede il restauro degli infissi lignei recuperabili e la sostituzione di quelli esterni con nuovi serramenti in legno che rispettino i canoni estetici tradizionali e i requisiti normativi di efficienza energetica.




Risultati
I lavori di riparazione e miglioramento sismico dell’Aggregato 09 a Sant’Eusanio Forconese si sono conclusi con successo, portando al pieno recupero dell’agibilità e alla valorizzazione del patrimonio storico dell’edificio. La distinzione architettonica tra la porzione ottocentesca vincolata e il corpo di fabbrica della metà del Novecento è stata preservata, garantendo la continuità estetica del palazzo che si affaccia su Piazza del Popolo. Il restauro degli elementi di pregio in facciata ha restituito dignità architettonica all’aggregato tramite la pulitura e il consolidamento di imbotti, cornici e marcapiani in pietra. I portali lapidei, precedentemente sconnessi dalle azioni sismiche, sono stati ricomposti con precisione, integrando i conci mancanti con materiali identici agli originali per forma e composizione. Parallelamente, il rifacimento dei cornicioni e degli sporti di gronda, supportati da zampini in legno restaurati, ha messo in sicurezza le parti aggettanti eliminando ogni pericolo di distacco. Dal punto di vista strutturale, l’obiettivo del miglioramento sismico è stato pienamente conseguito attraverso il consolidamento degli orizzontamenti e il loro efficace collegamento alle pareti perimetrali. Le antiche volte in pietra del primo livello sono state stabilizzate con solette rinforzate, mentre le delicate volte in mattoni “in foglio”, un tempo gravemente lesionate, sono state recuperate applicando all’estradosso reti in fibra di vetro e malte ad alta duttilità. L’installazione di cordoli in acciaio e profilati ad “L” ha permesso di creare piani rigidi che ora assicurano una ripartizione uniforme delle azioni sismiche, mantenendo al contempo i solai in legno originali ove presenti. Infine, il recupero estetico e funzionale ha interessato il manto di copertura, reintegrato con coppi tradizionali, e i balconi con mensole in pietra, che sono stati rafforzati e dotati di balaustre in ferro trattato. Gli infissi esterni riflettono oggi l’estetica storica del palazzo, con il restauro dei portoni in legno originali e l’installazione di nuovi serramenti che, pur rispettando la manifattura tradizionale, garantiscono le prestazioni termiche richieste dalle normative vigenti.
